Alice Nappi ci ha raccontato la storia dell’Atletico Levante, formazione che milita nel Campionato a 7 Femminile organizzato da UISP.
Qual è il bilancio del girone d’andata?
“Direi abbastanza positivo. Abbiamo perso una partita con più rimpianti, il resto erano più forti. A livello sportivo siamo contente, si può sempre migliorare. Penso all’ultima che è andata bene. Ci sono arbitri molto bravi, con alcuni siamo state un po’ sfortunate. Noi per esempio teniamo molto al premio disciplina e non vogliamo perderlo con le ammonizioni. A livello di gruppo siamo omogenee, nel senso che siamo di tutte le età e abbiamo avuto un po’ un riciclo. La squadra si è formata nel 2011, eravamo molto giovani e ora lo siamo meno. Siamo, quindi, riuscite ad aggiungere un po’ di ragazze di questa nuova generazione. Abbiamo trovato un bel feeling”.
La squadra è nata da un gruppo di persone amiche anche fuori dal campo o vi eravate proprio conosciute sui campi?
“Giocavamo tutte in un’altra squadra. C’è stata una scissione e le tre o quattro che andavano via da quella squadra hanno fondato questa. Abbiamo contattato amicizie che avevamo costruito negli anni in altre squadre. Eravamo dodici o tredici in tutto. Da lì è andata avanti ogni anno, con qualcuno che magari si prendeva un anno di stop per una gravidanza. Crescevamo tutte e siamo riuscite ad includere qualcuna dalle squadre ad undici che abbiamo conosciuto condividendo alcuni campi”.
Vi siete poste un obiettivo per la stagione?
“Non ne parliamo tanto, viviamo lo spogliatoio come un momento di svago. Siamo tutte sulla stessa lunghezza d’onda, quindi lo dico parlando – credo – a nome di tutte: l’obiettivo è quello di finire nella parte alta della classifica. Onestamente credo che potremmo arrivare al terzo o quarto posto. Poi ovviamente quello di giocare e passare del tempo insieme. Ci autofinanziamo per la difficoltà di trovare sponsor o investitori, quindi lo spirito è sicuramente la motivazione che ci spinge a giocare. Ci sono anche tante ragazze di Genova che si fanno tanti chilometri per venire a Chiavari a giocare”.
