×
Voci fuori (dal) campo | Il focus sulla storia dello Spes Davagna

L’ennesima puntata di “Voci fuori (dal) campo” ci porta da William Fossa, che ci racconta la storia e le aspettative stagionali dello Spes Davagna, formazione che prende parte al Campionato Over 40 organizzato da UISP.

Come sta andando la stagione?

Abbiamo avuto alcune difficoltà legate ad alcuni infortuni importanti e impegni lavorativi. Siamo partiti più lenti di quanto ci aspettavamo, ma anche nelle partite in cui eravamo in difficoltà di organico siamo riusciti a giocarcela. Rispetto allo scorso anno, abbiamo perso un effettivo importante che è andato a giocare in seconda categoria. La stagione sta andando discretamente bene, cerchiamo di fare il meglio possibile per arrivare pronti ai playoff”.

Come si è formata la squadra?

La squadra nasce da un gruppo di ragazzi che frequentavano nel periodo estivo Davagna. Io sono arrivato dopo, anche se ora sono il presidente. Si sono poi aggiunti degli amici, ora il fulcro della squadra è il Bar del Rione in corso De Stefanis, di cui il nostro capitano è il proprietario. Alcuni si sono conosciuti lì. Ci sono tanti autisti dell’AMT, un paio di portuali, due baristi. Siamo un gruppo vario, ma di amici. Questo ci ha permesso di vincere lo scorso anno”.

L’anno scorso siete riusciti a vincere. Raccontaci la vittoria…

Siamo arrivati terzi in stagione. Nelle partite decisive eravamo arrivati un po’ rimaneggiati e questo non ci ha fatto vedere fin da subito che avremmo potuto vincere. Poi nella parte finale siamo arrivati pronti, senza alcun problema fisico e siamo riusciti a vincere. La semifinale, per onestà bisogna dirlo, abbiamo avuto fortuna: eravamo andati sotto mi sembra di due gol, ma per un brutto fallo punito con l’espulsione siamo riusciti a vincere”.

Qual è l’obiettivo che vi siete posti questa stagione?

Difendere il titolo. Almeno arrivare in semifinale, poi le partite si possono perdere. Però arrivare almeno nelle ultime quattro. Non possiamo nasconderci: siamo una delle squadre più accreditate per vincere. Poi gli anni passano per tutti, anche per noi”.

Condividi su