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Voci fuori (dal) campo | La storia dei Phoenix Autofficina Riotti

Nelle parole di Gavino Tortu racchiudiamo la storia di un’altra delle nostre storiche formazioni dei Campionati a 11 Giocatori UISP. Stiamo parlando dei Phoenix Autofficina Riotti.

Come è andato l’inizio di campionato?

Siamo molto contenti, le prime sensazioni sono molto positive. Non avevamo iniziato il campionato con l’obiettivo di lottare per qualche posizione di vertice. La squadra piano piano sta rispondendo molto bene al campionato. Siamo un gruppo che c’è da tre anni, quest’anno abbiamo fatto qualche innesto. Gli altri anni eravamo sempre a metà classifica, quest’anno c’è stata una crescita importante da parte della squadra”.

Come si è formata la squadra?

Prima eravamo una squadra con Cicagna, poi ci siamo divisi perché chi abitava da quelle parti ha preferito rimanere mentre noi abbiamo trovato qualche elemento a Recco e abbiamo fondato la squadra. Abbiamo preso la squadra dei Phoenix, ossia quella dove abbiamo sempre giocato, io addirittura da trent’anni. Abbiamo fatto questa nuova squadra per divertirci, poi man mano siamo cresciuti negli anni. Quest’anno ci troviamo lì anche in modo inaspettato”.

Quanto vi rende felici questo inizio di stagione?

Non mi aspettavo dopo queste giornate di avere questa posizione in classifica. Soprattutto perché vedendo le partite che abbiamo giocato siamo sempre stati all’altezza, non abbiamo mai trovato una squadra che ci ha dominato. Stiamo giocando bene”.

Che obiettivi vi siete posti da qui a fine campionato?

L’obiettivo è quello di fare sempre meglio, migliorando le poche cose che servono. Sono contento di tutti i ragazzi che stanno venendo e che ci stanno mettendo impegno. Ancora non pensiamo a dove possiamo arrivare, dobbiamo ancora affrontare la seconda e la terza che incontriamo a fine girone d’andata. Solo a quel punto capiremo la nostra reale forza. Questo è un campionato che da gennaio in poi diventa tutto un altro campionato, lo so perché ci gioco da tanto”.

Quanto è competitivo il campionato? E come vi trovate con UISP?

Il livello si è alzato, mi ricordo che negli anni scorsi c’erano anche più giocatori ‘anzianotti’. Quest’anno ci sono squadre formate da giovani di 18, 19 e 20 anni. Alzano di conseguenza il livello del campionato. Noi con UISP siamo contenti, ci piace la gestione del campionato. Speriamo di continuare così e partecipare anche nei prossimi anni, facendo sempre meglio”.

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