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Voci fuori (dal) campo | La storia della Panchine Lunghe, new entry del Campionato a 6 Giocatori

In queste vacanze natalizie e con l’arrivo del 2026 sportivo targato UISP, proporremmo ogni giorno una nuova intervista in attesa della ripresa dei campionati di calcio. Oggi tocca alla new entry delle Panchine Lunghe, squadra iscritta al Campionato a 6 Giocatori. A raccontarci la storia della squadra e le prime impressioni nel torneo è stato Andrea Virdis.

Quali sono le prime impressioni dopo questo inizio di campionato?

Siamo partiti con il piede giusto, va bene così. Il nostro è un gruppo con tanti amici di vecchia data, partiti anche dalle elementari. L’anno scorso abbiamo fatto un torneo della parrocchia a Crevari, dove siamo arrivati secondi. Poi c’è venuta voglia di buttarci in un campionato un po’ più serio, abbiamo fatto qualche acquisto per aumentare il livello e sta andando tutto bene. Abbiamo preso gente brava, il portiere è di un’altra categoria. Abbiamo giocatori che hanno giocato in prima e seconda categoria, viene a darci una mano un ragazzo che è stato anche capocannoniere in seconda categoria. La squadra c’è. Inoltre, ci tengo a ringraziare pubblicamente i due sponsor che ci stanno dando una mano per questa stagione: sono Biscotti Vinelli e Pizza Time”.

Siete quindi un gruppo di persone che si conosce da tempo: come l’avete formato?

Un gruppo arriva dalle elementari, ci conosciamo da una vita. Siamo più gruppi e abbiamo formato la squadra. E’ anche un po’ modo per continuare a vedersi. Abbiamo iniziato a fare partitelle da fine agosto, pian piano siamo diventati un gruppo. Già prima c’era un bel gruppo e ora anche chi è entrato singolarmente si sta inserendo bene. L’entusiasmo fa la sua parte, vincerne sei su sei non è male. Ora abbiamo due big match contro Resto del Mondo e Rensen. Il nostro obiettivo è provare a vincere le partite che possiamo, spero di arrivare almeno ai playoff. Il campionato è lungo, fino a quando non ci sono infortuni la squadra c’è”.

Come sono le prime impressioni con UISP?

Con UISP non possiamo lamentarci, sono sempre stati disponibili su tutto. L’unica cosa è che speriamo facciano il campo questa settimana. Abbiamo un ragazzo che si è fatto male in amichevole e non l’abbiamo ancora visto e non siamo riusciti a farlo giocare. Poi è un bel gruppo e anche lui cerca di venire sempre a vederci. L’entusiasmo ora c’è, ma rimaniamo con i piedi per terra”.

Che livello di campionato avete trovato?

Ci sono squadre forti, anche le squadre che sono a zero non ti regalano niente. Poi se giochi contro squadre a cui mancano giocatori puoi trarne vantaggio. Il campionato è equilibrato, nessuno ti regala niente”.

Qual è il vostro obiettivo per questa stagione?

Essendo il primo anno ci va benissimo finire ai playoff, poi ora come ora potrebbe sembrarci stretta la cosa. Ci sono squadre più forti secondo me, come Resto del Mondo, Rensen e J Team 2.0, che sono partiti male, ma hanno avuto tanti infortuni”.

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